La Pianta del Mese di Maggio

La Calendula

(Calendula Officinalis)

E’ una piccola pianta annuale della famiglia delle Composite, dai fiori di un bel colore arancio a più petali, simili alle margherite.
La troviamo in quasi tutto il bacino del Mediterraneo, fino ai mille metri.
La sua fioritura è da aprile ad ottobre e i suoi capolini si raccolgono appena aperti.
Il suo nome deriva dalla parola latina calendae perché questa pianta ha la strana proprietà di fiorire dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno per ogni mese.
Ildegarda di Bingen la consigliava per il cattivo funzionamento della cistifellea: il succo dei capolini di calendula andava unito alla polvere di zenzero, cotto e mescolato a una purea di farina di fagioli….e mangiato a colazione, a digiuno, appena alzati.
Attualmente la calendula viene usata per uso interno per fluidificare la secrezione biliare e per regolarizzare le mestruazioni.
E’ sicuramente molto più conosciuta per il suo uso esterno: pelli e mucose fortemente arrossate, con vasi dilatati, per le scottature (comprese quelle solari), per i geloni, i calli e per le contusioni.
Una manciata di fiori infusi nell’acqua molto calda del bagno (oppure il decotto) esercita un effetto addolcente, decongestionante, idratante sulla pelle.
Le mani screpolate traggono giovamento dall’immersione per 10 minuti nel decotto.

Curiosità: un uso magico attribuito alla calendula è quello di attenuare la malinconia e la depressione e la nostalgia, si dice che allontani il ricordo degli amori perduti, dei fallimenti e dei sogni svaniti.
Bagno per guarire dal mal d’amore: 100 gr di fiori di calendula a bollire per una quarto d’ora in 2 litri di latte, spegnere il fuoco e lasciare in infusione per 5 minuti, filtrare ed aggiungere questo decotto all’acqua del bagno.
Per favorire un incontro d’amore: una parte di petali di calendula, una parte di petali di rosa, una parte di petali di verbena,7 gocce di olio essenziale di muschio bianco.