La Pianta del Mese di Novembre

Il Cardo Mariano

(Silybum Marianum)

Questa bella pianta delle Compositae deve il suo mone ad una tenera leggenda: le macchie bianche che costellano le foglie inferiori, disposte a stella, sarebbero state formate dalle gocce di latte cadute dal seno della Madonna mentre allattava Gesù.
Cresce ovunque nel bacino mediterraneo,svettando i fiori piumosi color ametista sul lungo gambo fibroso.
Usato fin dall’alto medioevo entra negli erbari come rimedio per le fitte al cuore e all’addome,contro le emorragie e i crampi infantili. Ma il suo regno e’ quello dei disturbi epatici, grazie ad un principio attivo: la silimarina, che stimola il rinnovamento dei tessuti del fegato.
Il suo effetto rigenerante sul fegato lo rende prezioso in questo mese oscuro e faticoso per l’organismo. Il fegato e’ infatti l’organo che trasforma in energia,luce e calore gli alimenti; rinnovarlo significa rinnovare la luce e l’energia interna.

Utilizzo: due cucchiai da tavola di Cardo Mariano in mezzo litro di acqua bollente, proseguire la bollitura a fuoco basso per 10 minuti. Filtrare e bere durante la giornata. (e’ possibile aromatizzarlo con altre erbe per renderne piu’ gradevole il sapore).
30 gocce di tintura madre di Cardo Mariano tre volte al dì in poca acqua naturale, mezz’ora prima dei pasti. Nei casi piu’ gravi meglio evitare la tintura madre che e’ alcolica ed utilizzare capsule di estratto secco.

Curiosità: nei rituali di Magia il Cardo Mariano serve per proteggersi da maldicenze,malocchio,maledizioni ecc. e tenendone un capolino in tasca si allontanano incidenti e problemi.
Per proteggere la propria casa dal fuoco basta bruciare un Cardo selvatico sul camino la notte di Capodanno.