stipsi : consigli per un approccio psicosomatico
L'intestino per la sua funzione di scambio ha una stretta relazione con la capacita' di donare e utilizzare cio' che e' utile. L'evaquazione e' in particolare legata al rapporto con la sfera materiale (denaro). Colui che non lascia andare le feci esprime somaticamente una tendenza a bloccare l'energia materiale della sua vita.
L'intestino ha sede nell'addome, organo in cui si esprimono le funzioni istintive legate alla sessualita', la riproduzione, il nutrimento. Spesso, soprattutto per le donne, la stipsi e' conseguenza di un vissuto sessuale o riproduttivo sofferente.
Anche la rottura dell'equilibrio tra "sopra e sotto" puo' creare sofferenza a quest'organo: l'esagerato nutrimento che la societa' moderna da' alla parte alta, razionale (cervello stimolato da continue parole,immagini, notizie ecc.) puo' creare una carenza di energia nella parte bassa (non dimentichiamo che l'intestino e fisicamente identico ad un cervello!)
il cibo viene accolto in bocca, digerito nello stomaco, assimilato nell'intestino analogamente le esperienze della vita vengono assaporate in bocca, digerite nello stomaco e utilizzate attraverso l'intestino.
La capacità del colon di recuperare acqua e sali e' strettamente legata alla possibilita' che l'uomo ha di imparare da cio' che, parte finale di un processo di elaborazione, e' diventato scarto.
Feci ricche di acqua (diarrea) : l'informazione in ingresso e'povera e scarsa perche' l'acqua (simbolicamente conduttore d'informazione) viene eliminata in eccesso generando poca probabilita' per l'individuo di far circolare l'informazione nei suoi canali di comunicazione.
feci normali :l'informazione in ingresso e' pulita e nella giusta quantita' quindi e' facile per il soggetto comprenderla.
feci povere di acqua : l'informazione in ingresso e' sporca (stipsi) e deccessiva e quindi genera confusione mentale e difficolta' di comprensione (trattengo per comprendere).
Da questo punto di vista l'attaccamento eccessivo alla materia (stipsi) non permette l'evoluzione dello spirito, non lascie andare schemi vecchi per acquisirne di nuovi. Nella polarita' opposta (diarrea) l'incapacita' di trattenere le feci il giusto tempo limita la crescita allo stesso modo perche' non permette l'utilizzo corretto dell'esperienza che la vita offre.
Cercare di curare la stipsi attraverso farmaci chimici o rimedi naturali non fa differenza, se non che questi ultimi almeno non hanno effetti collaterali!
I rimedi naturali supportano un percorso di guarigione, non lo producono.
Occorre affiancarli ad un percorso dove recuperare le nostre responsabilita' nella vita sia dal punto di vista alimentare che in rapporto ad atteggiamenti quotidiani.
Rimedi naturali
Massaggi sull'addome con gocce di olio ess. di maggiorna, rosmarino o finocchio diluite in olio di mandorla dolce o vinacciolo.
Utilizzare psillium semi, o semi di lino (due cucchiai in un bicchiere d'acqua per una notte intera e al mattino bere solo l'acqua ricca di mucillagini, senza semi).
Nei casi piu' ostinati utilizzare occasionalmente tisane a base di senna (cassia ang.) frangula (rhamnus frangula) malva (malva silvestris) rabarbaro (rheum offic.),tenendo presente che l'uso prolungato di queste erbe porta ad una assuefazione per l'intestino.
In caso di stipsi con spasmi intestinali camomilla t. m. (matricaria camomilla).
Dal punto di vista alimentare occorre:
- una dieta bilanciata e ricca di fibre (cereali in chicco) e alimenti biologici (eliminare farinacei raffinati)
- bere liquidi in quantita' sufficiente (senza fare grossi sforzi che avrebbero come risultato solo quello di gonfiarci)
- seguire una alimentazione con poche proteine animali e grassi animali (preferire una aimentazione basata su vegetali e cereali integrali)
- fare movimento (anche solo una bella passeggiata!)
- assolutamente evitare di reprimere lo stimolo.